L’anno che verrà: cronaca di un mondo messo in sicurezza

A fine anno, come da tradizione, la politica tira le somme. E come da tradizione, le tira sempre dalla parte sbagliata. Il 2025 si chiude così, tra proclami securitari, guerre normalizzate e un’umanità trattata come variabile fastidiosa. Il tutto condito da dichiarazioni ufficiali che, lette una dopo l’altra, sembrano scritte da un autore satirico promosso alla regia di una puntata di Black Mirror. Peccato che siano vere.