Nel 2025 la sicurezza nei cantieri di Roma e del Lazio è rimasta una priorità di sistema: non solo prevenzione tecnica, ma anche regolarità del lavoro, tracciabilità delle presenze e tutela sanitaria integrativa. Il quadro numerico disponibile a fine anno è però ancora parziale: i dati INAIL consolidati arrivano tipicamente per step (nel 2025 l’Istituto ha reso disponibili aggiornamenti fino all’autunno), mentre su scala regionale alcune letture pubbliche si fermano al 2024 e vengono usate come base per le politiche 2025. (OPENDATA)
Lazio 2025: più denunce, e l’edilizia resta tra i settori più esposti
Un segnale netto arriva dalle comunicazioni sindacali basate sulle denunce: nei primi 4 mesi dell’anno in Lazio risultano 13.884 denunce, +5% sullo stesso periodo precedente, con crescita degli infortuni “in occasione di lavoro”. (Cgil Roma e Lazio)
A livello di contesto, l’analisi regionale sui dataset INAIL 2019–2024 evidenzia che nel 2024 nel Lazio gli infortuni mortali denunciati sono cresciuti (circa +10% sull’anno prima), con aumento sia “in luogo di lavoro” sia “in itinere”: è la scia che il 2025 eredita e che spiega l’inasprimento degli interventi di prevenzione. (Regione Lazio). Nei cantieri edili il rischio resta concentrato su dinamiche note (cadute dall’alto, interferenze, fretta da consegna, catene di subappalto). Nel 2025, accanto ai controlli, la leva più concreta è stata la tracciabilità: non a caso Prefettura e parti sociali hanno aggiornato e rilanciato strumenti su regolarità e sicurezza nel settore edile. (Prefettura)
Sul fronte “sistema bilaterale”, le Casse Edili/Edilcasse e la filiera contrattuale restano un perno: oltre a formazione e supporto alla regolarità, presidiano anche il welfare di comparto, inclusa l’assistenza sanitaria integrativa tramite Fondo Sanedil (rilevante dopo infortunio e durante cure/recupero). (cnce.it)

Cantieri 2025: Giubileo e “coda” bonus
Il 2025 ha avuto due grandi moltiplicatori di cantieri a Roma e nel Lazio:
1) Giubileo 2025 – Roma Capitale collega il Programma degli interventi giubilari a un elenco che arriva a 337 interventi (DPCM 31 luglio 2025). È la massa critica che ha alzato pressione su tempi e organizzazione dei cantieri. (Comune di Roma)
2) Bonus edilizi / efficientamento – Sul Superbonus, in Lazio nel 2025 si è parlato di una “coda” operativa importante: secondo ricostruzioni su dati ENEA, circa 655 cantieri nel Lazio risultavano da chiudere entro fine anno, con investimenti cumulati nell’ordine dei 10 miliardi.
Il “badge di cantiere” a Roma e Lazio: Fillea Roma e Lazio mettono al primo posto controlli e sicurezza
L’innovazione simbolo del 2025, a Roma, è stata l’avvio del badge digitale di cantiere, sostenuto con forza dalla Fillea Cgil Roma e Lazio e dal segretario generale Diego Piccoli. La sperimentazione è stata presentata e formalizzata con un protocollo in Campidoglio: prima soglia sopra 1,5 milioni di euro, con impostazione graduale e obiettivo dichiarato di contrastare lavoro nero, dumping e irregolarità attraverso identificazione certa e registrazione delle presenze. (Agi)
Nel dibattito sindacale di fine anno, il badge viene rivendicato come passo avanti “necessario”, ma non risolutivo se non accompagnato da più prevenzione sostanziale e responsabilità lungo la filiera degli appalti.

INPS, regolarità contributiva e controlli: la sicurezza passa anche da qui
Nel 2025 il perimetro “sicurezza” è stato letto sempre più insieme alla regolarità: il DURC online verifica in tempo reale la regolarità verso INPS, INAIL e Casse Edili, diventando un filtro operativo per commesse e cantieri. (INPS)
Sul rafforzamento dei controlli, l’INPS ha comunicato l’avvio di procedure per nuovi ispettori di vigilanza e ha ribadito, nei documenti di programmazione, l’asse “contrasto a evasione/elusione contributiva e lavoro irregolare” in sinergia con gli altri attori. (INPS)

Bilancio 2025 (Roma–Lazio): più cantieri “straordinari” (Giubileo) e “diffusi” (bonus), più strumenti di tracciabilità (badge), e una filiera che prova a integrare dati (INAIL), regolarità (INPS/DURC) e welfare contrattuale (Casse/Sanedil). Il nodo resta l’efficacia sul campo: ridurre davvero infortuni e morti richiede continuità di controlli, formazione e una gestione degli appalti che non scarichi rischio e tempi sugli anelli più deboli.


