
Questa volta sono i giovani a prendersi la scena. Venerdì 17 aprile, al Teatro Palladium di Roma, si terrà la premiazione del concorso “Giuseppe Mora e Lorena Fantini”, tutto dedicato alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Più che una semplice cerimonia, sarà un vero momento di confronto e crescita, con al centro le ragazze e i ragazzi dell’IIS “J.J. Rousseau”.
Sono loro i veri protagonisti. Si sono messi alla prova con un tema che a volte può sembrare lontano, ma che invece riguarda da vicino il loro futuro. Con i loro lavori, progetti e idee, hanno affrontato la sicurezza sul lavoro in modo originale, mostrando attenzione e sensibilità verso ciò che li circonda.
Sette borse di studio sono in palio, ma il vero valore dell’iniziativa va oltre il premio. L’obiettivo è trasformare la sicurezza da qualcosa di astratto a un’esperienza concreta, facendo crescere nei ragazzi una consapevolezza che li accompagnerà sia a scuola che, domani, nel mondo del lavoro. Non si tratta solo di formazione, ma di costruire insieme una cultura della prevenzione e del rispetto.
La mattinata vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’università e dei sindacati, segno che su certi temi l’impegno è davvero di tutti. Tra gli interventi previsti ci saranno il rettore pro-tempore dell’Università Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, la dirigente scolastica Simona Fimiani, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e l’assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio.
Alioscia De Vecchis, segretario generale della FILLEA CGIL Roma C.O.L., lo dice chiaro: «Solo coinvolgendo i ragazzi possiamo costruire una vera cultura della sicurezza, fatta di consapevolezza e responsabilità. Sono loro i nostri migliori alleati per cambiare davvero il mondo del lavoro». Parole che ricordano come la prevenzione non sia solo questione di regole, ma soprattutto di mentalità e cultura, e che tutto deve partire dai giovani.
A chiudere la giornata ci sarà Antonio Di Franco, segretario generale della FILLEA CGIL nazionale, che consegnerà le borse di studio. Un gesto che rafforza il legame tra formazione e lavoro e mette ancora una volta al centro i giovani e il loro ruolo nella costruzione di un futuro più sicuro.
In un periodo in cui il tema degli incidenti sul lavoro continua a far discutere in Italia, iniziative come questa assumono un significato ancora più importante. Dare voce agli studenti, ascoltare le loro idee e renderli parte del cambiamento è un investimento sul futuro. Perché la sicurezza, prima che una regola, è una responsabilità che ci riguarda tutti.


