ROMA, 15 aprile 2026 – Un nuovo strumento di partecipazione per uno dei comparti produttivi più identitari del Lazio. È stato ufficialmente costituito l’Osservatorio Paritetico del Distretto del Travertino Romano, organismo previsto dall’accordo interaziendale sottoscritto il 18 luglio 2025 tra le società del bacino estrattivo di Tivoli e Guidonia, la Feneal Uil di Roma, la Fillea Cgil di Rieti Roma Est e Valle dell’Aniene e le Rsu aziendali. L’intesa segna un passaggio importante nelle relazioni industriali del territorio: l’Osservatorio nasce infatti con il compito di analizzare, studiare e formulare proposte sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, della tutela ambientale, della formazione professionale, del mercato del lavoro e del rispetto delle norme contrattuali, con una particolare attenzione anche alle emergenze climatiche e al loro impatto sul settore estrattivo. “Finalmente uno strumento operativo e di ricerca per fornire al territorio elementi e buone pratiche per promuovere il valore del lavoro e della buona impresa”, dichiarano congiuntamente i firmatari dell’accordo.

Un distretto strategico per l’economia del Lazio
Il travertino romano non è soltanto una materia prima: è una filiera produttiva che racconta la storia industriale e culturale del territorio tiburtino. Il nome stesso del travertino deriva dal latino lapis tiburtinus, la pietra di Tibur, antico nome di Tivoli. Da secoli questo materiale è utilizzato nell’edilizia e nell’architettura, dall’età romana fino alle grandi opere contemporanee. Il bacino di Tivoli e Guidonia rappresenta uno dei poli lapidei più rilevanti del Centro Italia.
L’istituzione dell’Osservatorio assume un significato concreto: non un semplice tavolo consultivo, ma una sede permanente dove impresa e rappresentanza dei lavoratori possono affrontare insieme le trasformazioni del settore. La sicurezza resta una priorità assoluta in un comparto dove le attività estrattive e di lavorazione richiedono standard elevati di prevenzione e aggiornamento continuo. Ma altrettanto centrali sono i temi ambientali: il distretto convive da anni con la necessità di conciliare produzione, recupero delle aree di cava, equilibrio paesaggistico e sostenibilità. In questo quadro, il nuovo organismo potrà offrire analisi condivise e proposte utili anche alle istituzioni locali. Accanto a questo, l’Osservatorio potrà diventare uno strumento strategico per monitorare competenze, ricambio generazionale e fabbisogni professionali, favorendo formazione mirata e occupazione qualificata.

Il ruolo del sindacato nel territorio: una sfida che guarda in avanti
La nascita dell’Osservatorio è anche il risultato di un lavoro sindacale radicato e costante. La Feneal Uil di Roma e la Fillea Cgil di Rieti Roma Est e Valle dell’Aniene, insieme alle Rsu aziendali, hanno mantenuto negli anni una presenza continua dentro i luoghi di lavoro e nelle vertenze territoriali, accompagnando il settore nelle fasi di crisi, nei rinnovi contrattuali e nelle richieste di maggiore sostenibilità del comparto. In particolare, la Fillea ha sviluppato nel quadrante tiburtino e nella Valle dell’Aniene un’azione che ha intrecciato tutela del lavoro, qualità industriale e attenzione al territorio. Non soltanto contrattazione salariale e diritti, ma anche iniziative su formazione sindacale, partecipazione delle Rsu, legalità e difesa di un modello produttivo capace di creare occupazione stabile e valorizzare competenze storiche del territorio.
Il Distretto del Travertino Romano entra così in una nuova fase. In un tempo segnato dalla transizione ecologica, dalla competizione globale e dall’esigenza di rendere il lavoro sempre più sicuro e qualificato, l’Osservatorio Paritetico può diventare il luogo in cui costruire risposte condivise e strategie di lungo periodo. Perché il travertino romano non rappresenta solo un’eredità del passato: è ancora oggi una risorsa produttiva, occupazionale e identitaria su cui investire, mettendo al centro il lavoro di qualità e la responsabilità sociale d’impresa.


