Costruire nuove prospettive sulla città

Per farlo dobbiamo ripartire dall'abitare

Daniela Patti

Il panorama abitativo europeo è attualmente caratterizzato da una complessa interazione di sfide e alcune possibili soluzioni emergenti. La crescente difficoltà nell’accesso a un alloggio adeguato e accessibile è diventata una preoccupazione preminente in molte regioni. Questa situazione richiede una comprensione completa delle forze trainanti dietro queste sfide e un esame approfondito delle strategie innovative che vengono implementate per affrontarle. Questo articolo approfondisce la natura multiforme della situazione abitativa europea, esplorando le tendenze chiave, analizzando vari modelli abitativi e discutendo le considerazioni politiche essenziali per creare ambienti urbani più sostenibili ed equi.

La Natura Multiforme della Sfida Abitativa in Europa

Il concetto di “sfida abitativa” in Europa comprende una vasta gamma di questioni interconnesse. Sebbene le manifestazioni specifiche possano variare da città a città e da paese a paese, alcune tendenze sottostanti sono comuni. Queste includono:

L’Imperativo della Sostenibilità: La sostenibilità ambientale è un’altra dimensione critica della sfida abitativa. La costruzione e la gestione degli alloggi hanno impatti ambientali significativi, dal consumo energetico e dalle emissioni di gas serra all’esaurimento delle risorse e alla generazione di rifiuti. C’è una crescente necessità di adottare pratiche edilizie sostenibili, migliorare l’efficienza energetica e promuovere uno sviluppo urbano responsabile dal punto di vista ambientale.

Il Dilemma dell’Accessibilità Economica (Affordability Conundrum): Il divario crescente tra i costi abitativi e i redditi medi è un fattore significativo. Questa crisi di accessibilità non colpisce solo coloro che hanno redditi più bassi, ma anche un segmento crescente di lavoratori a reddito medio, che si ritrovano tagliati fuori dalle aree urbane più ambite. Diversi fattori contribuiscono a questo, tra cui la speculazione di mercato, la limitata offerta di alloggi nelle aree ad alta domanda e l’aumento dei costi di costruzione.

Squilibri tra Domanda e Offerta: In molti centri urbani, l’offerta di alloggi disponibili non è riuscita a tenere il passo con l’aumento della domanda. Questo squilibrio può essere attribuito a vari fattori, come la rapida urbanizzazione, la crescita della popolazione e le restrizioni allo sviluppo del territorio. La conseguente competizione per le unità abitative fa aumentare i prezzi e gli affitti, rendendo difficile per i residenti assicurarsi un alloggio stabile e accessibile.

La Ricerca dell’Inclusione Sociale: Al di là della semplice fornitura di un riparo, c’è un crescente riconoscimento dell’importanza di creare comunità socialmente inclusive. Ciò implica affrontare i modelli di segregazione e promuovere lo sviluppo di quartieri a reddito misto dove persone di diversa estrazione possano vivere insieme. La politica abitativa è sempre più vista come uno strumento per favorire la coesione sociale e ridurre le disuguaglianze.

L’Unione Europea svolge un ruolo nell’affrontare queste sfide attraverso iniziative come l’Agenda Urbana dell’UE per l’alloggio (EU Housing Urban Agenda). Questa agenda mira a promuovere la collaborazione e la condivisione delle conoscenze tra gli Stati membri, promuovendo approcci integrati allo sviluppo urbano che danno priorità all’accessibilità economica degli alloggi, all’inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale. Il Commissario UE responsabile per la coesione e le riforme svolge un ruolo chiave nel sostenere queste politiche e garantirne l’efficace attuazione.

Community Land Trusts: Un Modello per l’Accessibilità Economica Permanente

I Community Land Trusts (CLT) offrono un approccio unico e sempre più popolare per garantire l’accessibilità economica dell’alloggio a lungo termine. Il modello CLT prevede che un’organizzazione senza scopo di lucro acquisisca e detenga la terra in trust (affidamento) per la comunità. Su questo terreno vengono poi sviluppate unità abitative, e i residenti possiedono le case, ma non la terra stessa. Questa struttura previene la speculazione fondiaria e garantisce che gli alloggi rimangano accessibili per le generazioni future.

Co-housing: Promuovere la Connessione Sociale

Il Co-housing è un modello che dà priorità alla vita comunitaria insieme alla privacy individuale. I residenti hanno le proprie abitazioni private, ma condividono anche strutture comuni, come cucine, sale da pranzo e giardini, e partecipano ad attività condivise. Il Co-housing può affrontare l’isolamento sociale, promuovere un senso di appartenenza e incoraggiare la convivenza intergenerazionale.

Housing First: Un Cambio di Paradigma nell’Affrontare i Senzatetto

L’approccio Housing First (Prima la Casa) rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo in cui viene affrontato il problema dei senzatetto. Invece di richiedere agli individui di soddisfare determinate precondizioni (come la sobrietà o l’occupazione) prima di accedere all’alloggio, l’Housing First dà la priorità alla fornitura di un alloggio stabile e permanente come primo passo. Questo approccio si basa sulla comprensione che avere una casa sicura è essenziale affinché gli individui possano affrontare altre sfide e ricostruire le proprie vite.

Il Ruolo Strategico della Politica Abitativa Pubblica per l’Abitazione Cooperativa

Rilanciare l’abitare cooperativo è uno strumento per calmierare i prezzi delle case nelle nostre città. Per questo serve una politica abitativa pubblica lungimirante è fondamentale per stimolare lo sviluppo dell’abitazione cooperativa, in quanto può sbloccare il potenziale di questo modello per un’accessibilità duratura. Abbinare questa dotazione di suolo pubblico all’investimento mirato di capitali a impatto sociale, come fondi di investimento etici o social impact bonds, può creare un meccanismo finanziario potente e sostenibile. Tali investimenti non solo forniscono il capitale iniziale necessario a costi contenuti, ma vincolano anche il progetto a obiettivi sociali misurabili, assicurando che le nuove abitazioni cooperative non solo siano costruite, ma rimangano accessibili e orientate alla comunità, contribuendo in modo significativo a un paesaggio urbano più equo e inclusivo.

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