Non solo il destino di un’area dismessa, ma una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana di Civitavecchia. È questo il quadro emerso venerdì 18 settembre in piazza Antonio Fratti, durante l’incontro promosso dalla Fillea Cgil sul futuro dell’ex Italcementi.
Al centro del confronto il piano degli investimenti. Poco più di 8 milioni di euro sono destinati alla demolizione delle strutture dell’ex cementificio. Queste risorse si aggiungono ai 35 milioni già acquisiti e stanziati: 24 milioni per Fiumaretta e altri 11 milioni per un tratto della strada di collegamento tra il porto e la città. Interventi che aprono una fase decisiva per ricucire il rapporto tra il tessuto urbano, il porto e una vasta zona industriale rimasta a lungo abbandonata. L’assessore all’Urbanistica Giancarlo Cangani ha illustrato lo stato dell’iter e delle opere previste. Dalla cittadinanza è emersa con forza la richiesta di partecipare alle successive fasi decisionali, per conoscere con chiarezza non solo ciò che sarà demolito, ma soprattutto che cosa verrà costruito e quali funzioni troveranno spazio nell’area.
Per la Fillea non basta infatti trasformare i terreni: occorre condividere la prospettiva complessiva della riqualificazione. Il recupero deve tenere insieme bonifica ambientale, servizi pubblici, connessioni tra città e porto, sostenibilità e nuove opportunità di lavoro stabile e qualificato, evitando che l’operazione si riduca a una semplice valorizzazione immobiliare o commerciale. Da qui nasce il dialogo avviato dalla Fillea di Civitavecchia, guidata dal segretario Gaetano Russo, insieme alla segreteria della Fillea Cgil Roma e Lazio. Un confronto costruttivo che mette al centro qualità del lavoro, legalità negli appalti, applicazione dei contratti, formazione e sicurezza nei cantieri. Su risorse e opere di questa portata servono trasparenza, monitoraggio pubblico e controlli diffusi in ogni fase. All’iniziativa hanno partecipato anche Diego Piccoli, segretario generale della Fillea Cgil Roma e Lazio, il segretario nazionale Angelo Sposato, Diego Nunzi della Camera del Lavoro di Civitavecchia. Ha moderato Patrizia Pallara di Collettiva News; presente anche la Rete degli studenti medi.
L’obiettivo ora è dare continuità al percorso, coinvolgendo istituzioni e politica, parti sociali, cittadini e comitati affinché proposte, scelte e controlli siano condivisi. La Fillea vuole farsi garante di questo metodo: accompagnare la trasformazione dell’ex Italcementi perché la città non subisca decisioni già prese, ma contribuisca a costruire una prospettiva comune fondata su sicurezza, lavoro di qualità, sostenibilità e interesse pubblico.


