Bonus Casa, il 16 settembre scatta il click day. Le sedi Fillea aperte per assistere i lavoratori

Bonus per mutuo e affitto

Redazione

Dalle ore 19 sarà possibile richiedere il contributo una tantum di 500 euro destinato agli operai edili per il pagamento dell’affitto o del mutuo della prima casa. Le strutture della Fillea CGIL di Roma e del Lazio resteranno aperte fino a sera per offrire informazioni e assistenza nella presentazione delle domande.

Un contributo di 500 euro per sostenere le spese dell’affitto o del mutuo della prima casa. È il Bonus Casa destinato alle lavoratrici e ai lavoratori edili, che potrà essere richiesto a partire dalle ore 19 di mercoledì 16 settembre attraverso il portale nazionale bonuscasa.cnce.it.

La prestazione nasce dall’accordo sottoscritto l’8 ottobre 2025 dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali di categoria. Attraverso la CNCE, le Parti sociali dell’edilizia redistribuiranno così una parte delle risorse prodotte dal settore, destinandole direttamente agli operai e alle loro famiglie. Potranno presentare domanda gli operai in forza e regolarmente denunciati, al momento della richiesta, presso una Cassa Edile o Edilcassa. Sarà inoltre necessario avere almeno una mensilità regolarmente denunciata e versata nei dodici mesi precedenti. Il contratto di affitto o di mutuo dovrà essere intestato o cointestato al lavoratore e stipulato e registrato in Italia.

Per accedere alla procedura occorrerà collegarsi al portale da computer, smartphone o tablet e registrarsi utilizzando un numero di cellulare italiano. Dopo aver selezionato il comando “Invia OTP”, il lavoratore riceverà tramite SMS un codice alfanumerico di otto caratteri, necessario per convalidare la registrazione. Dovrà quindi inserire i propri dati anagrafici, indicare la Cassa Edile di iscrizione e confermare l’invio della domanda. Il passaggio più delicato riguarda i tempi. Soltanto le prime 15.000 richieste inoltrate entreranno nella graduatoria provvisoria per il finanziamento della prestazione. Una volta raggiunto il limite, il sistema impedirà nuove registrazioni. L’inserimento della domanda, inoltre, non comporterà automaticamente il riconoscimento del contributo: spetterà alla Cassa Edile competente verificare la presenza di tutti i requisiti. In caso di prima validazione positiva, il lavoratore riceverà un SMS con la richiesta di consegnare la documentazione entro i cinque giorni lavorativi successivi. Saranno necessari il contratto di locazione registrato oppure il contratto di mutuo per la prima casa, un documento di identità valido – carta d’identità, passaporto o permesso di soggiorno – e il certificato di residenza nell’immobile.

Proprio per evitare che difficoltà linguistiche, scarsa dimestichezza con gli strumenti digitali o dubbi sulla procedura possano escludere chi ha diritto alla prestazione, il 16 settembre le sedi territoriali della Fillea CGIL di Roma e del Lazio coinvolte nell’iniziativa resteranno aperte fino a sera. Funzionari e operatori sindacali saranno a disposizione per verificare preventivamente i requisiti, aiutare i lavoratori a individuare la Cassa Edile corretta e affiancarli durante la registrazione e l’invio della richiesta. Il lavoro della Fillea non si esaurirà con il click day. Le strutture sindacali continueranno a seguire i lavoratori anche nelle fasi successive, aiutandoli a comprendere l’esito della domanda e a predisporre i documenti richiesti dalla Cassa Edile. Un’attività di assistenza particolarmente importante in un settore caratterizzato da una forte presenza di lavoratori stranieri, dalla mobilità tra imprese e cantieri e, spesso, dalla difficoltà di ricostruire rapidamente la propria posizione contributiva.

«Il Bonus Casa è un risultato importante della contrattazione e della bilateralità edile – spiega Diego Piccoli, segretario generale della Fillea CGIL di Roma e Lazio – perché una parte della ricchezza prodotta dal settore torna a chi quella ricchezza la costruisce ogni giorno con il proprio lavoro. In una fase nella quale i salari perdono potere d’acquisto, mentre aumentano il costo dell’energia, gli affitti e il peso dei mutui, questo contributo rappresenta una risposta concreta».

Per Piccoli, tuttavia, la misura deve essere considerata un punto di partenza: «Le forze sociali dimostrano ancora una volta che, attraverso la contrattazione, è possibile individuare soluzioni e avviare un processo di cambiamento. Questi risultati devono però essere accompagnati da scelte politiche chiare. Salari, prestazioni sociali, diritto alla casa, sanità e sostegno alle famiglie devono tornare al primo posto nell’agenda del Paese». «Cinquecento euro possono offrire un sollievo reale – conclude il segretario generale – ma non sostituiscono una politica strutturale per il diritto all’abitare, l’aumento dei salari e la redistribuzione della ricchezza. Il compito della Fillea e della CGIL è rendere concretamente accessibili le conquiste della contrattazione, raggiungere chi rischia di restare indietro e non lasciare solo nessun lavoratore. Per questo saremo presenti nelle nostre sedi, nei cantieri e nei territori».

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