Trump perde Camera e Senato: gli americani hanno preso sul serio l’invito a giudicarlo. Spiacevole inconveniente della democrazia: ogni tanto votano anche i clienti insoddisfatti. Prezzi, guerra con l’Iran e corruzione hanno pesato sul risultato. L’America promessa doveva tornare grande, ma a quanto pare non così grande come il consenso nel dissenso che Trump è riuscito a creare. La sua vera vittoria è forse questa: repubblicani e democratici, trasversalmente, ora pensano che un idiota passo alla Casa Bianca forse non è stata proprio una gran mossa… Il conto, intanto, arrivava alle famiglie. Per gli immigrati e i lavoratori che costruiscono città, quartieri e la società tutta, compresi quelli prelevati sul lavoro, il conto aveva il distintivo dell’ICE. Amnesty documenta detenzioni arbitrarie, possibili sparizioni forzate e repressione delle proteste. Human Rights Watch denuncia abusi e morti in custodia.

Una linea dura tipo Apocalypse Now con relativo odore di napalm al mattino, ma se hai il cappellino MAGA puoi pure fottertene delle accuse circostanziate di violazioni dei diritti umani. Anyway… Magari la loro idea era di concentrare a New York tutti i nemici trasformando la Grande Mela in un carcere a cielo aperto circondato da muri e lanciamissili con un J.D. Vance modello Kurt “Jena” Russell che tenta di salvare la Trump Tower sulla quinta strada.

Ai miliardari, ovvio, nessuna retata, bastava finanziare la campagna. Musk ha speso centinaia di milioni per i repubblicani: il popolo sovrano, purché accompagnato da uno sponsor. Quanto a Epstein, le frequentazioni documentate interrogano il potere, ad oggi non provano complicità nei suoi crimini, ma davvero per demolire politicamente Trump qualcuno ha pensato di inventargli un fascicolo segreto oltre quello che già si sa? La più grande democrazia cinematografica al mondo sta perdendo colpi nello storytelling del reale. All’estero, la pace è diventata un prodotto pubblicitario con bombardamenti inclusi. Con Netanyahu, Washington ha scelto persino di sanzionare giudici della Corte penale internazionale: quando la giustizia disturba l’alleato, si punisce il giudice. Difficile scambiare questa protezione per un investimento nella sicurezza futura degli israeliani.
Sul clima, fuori dall’Accordo di Parigi. Il pianeta brucia? Si rilancia sui fossili: il pompiere arriva con la tanica. Su ambiente e lavoro, HRW registra arretramenti. La nostalgia industriale funziona meglio se il rischio lo corre qualcun altro. E chi protesta? Negli Usa Amnesty denuncia repressione, un po’ come nell’Italia di Meloni dove persino il blocco stradale col corpo diventa reato. Paesi e norme diversi, una familiarità politica: promettere sicurezza restringendo lo spazio del dissenso. Ora tocca ai democratici cambiare classe dirigente, non soltanto arredamento. Talarico alla Casa Bianca nel 2028? È un’ipotesi, non una candidatura. Presbiteriano dal cognome italiano, può ricordare un democristiano meridionale anni Settanta, ma con diritti civili e assistenza sanitaria al posto delle clientele.

Visione per un futuro meno black mirror forse ha il volto del sindaco Mamdani che lavora sugli asili, o del medico e neosenatore Abdul El-Sayed che propone sanità universale. Due pazzi terroristi, scellerati e tagliagole mussulmani: è evidente. Pericolo per la democrazia che non chiede il certificato di battesimo all’asilo, e neanche in Ospedale.Dove andremo a finire mai singnora mia, noi che siamo del midwest del tempo fermo e dei granai, delle chiese e dei bambini che giocano con il fucile del nonno, dove? Il consenso si costruisce su salari, cure, case e servizi condivisi: i muri non pagano l’affitto. I democratici ci riusciranno? Purché non confondano ancora il cittadino con il finanziatore.


